L’Autostima

 

L’autostima è l’insieme dei giudizi valutativi che l’individuo da di se stesso”(Battistelli 1994).

Tanto più questi giudizi si discostano da ciò che si desidera essere tanto più l’autostima sarà bassa.

Avere una bassa autostima significa sperimentare pensieri, sensazioni ed emozioni negative: “non valgo nulla”, “sono un incapace”, “sbaglio sempre”, questi pensieri si associano a tristezza, senso di colpa, insicurezza che a sua volta si possono associare a sensazioni corporee di malessere.

Chi possiede un autostima particolarmente elevata invece si sente invincibile, ha una cieca fiducia nei confronti delle proprie abilità e soprattutto pensa di non avere limiti. Leggi tutto “L’Autostima”

La Sessualità nei Bambini

L’interesse dei bimbi nei confronti dei propri genitali inizia molto presto. A partire dal compimento del primo anno di vita i bimbi iniziano spesso a toccare le proprie parti intime, ad esempio nel momento del cambio del pannolino o quando fanno il bagnetto. Potremmo definire questa fare come pre-genitale, una fase di semplice scoperta ed esplorazione del proprio corpo e delle sensazioni che si provano. Intorno ai 2/3 anni i bambini iniziano a capire che c’è una differenza tra maschio e femmina, questa cosa li incuriosisce molto, i maschi possono temere di perdere il pene poiché credono che le femmine lo abbiano perso, le femmine spesso si chiedono il perchè di questa differenza, a 4 anni si rendono conto che saranno per sempre maschi o femmine. Leggi tutto “La Sessualità nei Bambini”

Lo Stress

Tutti sanno cosa vuol dire provare stress, sebbene in molti non siano in grado di darne una definizione. Non esiste comunque una definizione universale. Diversi ricercatori se ne sono occupati, quella che io considero più completa ed esaustiva è la definizione di Lazarus (1984), che parla di stress psicologico in termini di transazione fra l’individuo e l’ambiente: “una particolare relazione tra l’individuo e l’ambiente che la persona vive come al limite delle proprie risorse e come un pericolo per il proprio benessere”. Quindi a parità di evento a seconda di come lo si vive c’è chi si stresserà e chi no, prendiamo ad esempio la situazione traffico cittadino, chi si percepisce inadeguato alla guida troverà sicuramente questa situazione altamente stressante, a differenza ad esempio di un autista che è invece abituato a vivere quotidianamente la situazione traffico, quindi a seconda di come leggiamo/interpretiamo gli accadimenti saremo più o meno soggetti a stress. Inquadrare gli eventi come pericolosi per il proprio benessere provoca stress, sebbene guardando lo stesso evento da un punto di vista diverso possiamo renderci conto che non è più fonte di stress o lo è in misura nettamente inferiore. Questo significa che è possibile esercitare una forma di controllo su alcune delle cause dello stress, anche se troveremo sempre e comunque cause che non possiamo gestire. Leggi tutto “Lo Stress”

Eiaculazione Precoce: cosa è, cosa la può provocare, come si cura

L’ eiaculazione precoce è un disturbo sessuale che si manifesta nella difficoltà o incapacità di riuscire a controllare volontariamente il processo eiaculatorio. L’uomo che eiacula prematuramente raggiunge rapidamente l’orgasmo, ciò rende spesso non appagante e deludente il rapporto sessuale sia per se stesso, sia per il partner.

Le statistiche ci dicono che in Europa e negli USA il 20-30 % degli uomini con età inferiore ai 60 soffrono di questa patologia.

Molti casi di eiaculazione precoce hanno una causa psicologica alla base del disturbo. Spesso si parla di “ansia da prestazione”, ciò si verifica quando la sessualità dell’uomo è ancora immatura o quando ci si trova in situazioni in cui si crede che le proprie capacità virili sono minacciate, o quando alcuni pensieri-sensazioni-emozioni (che sono all’origine dell’ansia) distraggono l’uomo dalla necessaria consapevolezza e concentrazione sul momento presente, non consentendogli di riconoscere le sensazioni che precedono l’orgasmo. Leggi tutto “Eiaculazione Precoce: cosa è, cosa la può provocare, come si cura”

Perchè insegnare la Mindfulness ai bambini?

La Mindfulness è una capacità innata che si utilizza, si sviluppa e si approfondisce grazie alla pratica e che prevede dunque una sorta di coltivazione, nel senso che occorre piantare e annaffiare i semi, e prendersene cura quando mettono radici e crescono nel terreno dei nostri cuori, per poi fiorire e fruttificare in modi interessanti, utili e creativi.” (Kabat-Zinn)

Le pratiche di Mindfulness possono guidare e favorire lo sviluppo dei bambini e dei ragazzi, grazie ad un allenamento costante infatti questi incrementano e migliorano la consapevolezza di se.

La Mindfulness educa ad essere totalmente presenti ed insegna ai bambini a coltivare la presenza: fisica, mentale, emotiva. Si può dire di essere presenti quando si è interamente in contatto con la propria esperienza. Tale abilità è favorita dall’essere attenti a ciò che accade momento dopo momento. Nasciamo con questa competenza, ma non allenandola la perdiamo, sebbene si possa imparare a coltivarla fin da piccoli. Leggi tutto “Perchè insegnare la Mindfulness ai bambini?”

La Rabbia

La Rabbia (ira, collera) è un’emozione, non è ne negativa, ne patologica in se per se, ma lo possono essere i modi in cui si manifesta, ad esempio quando viene espressa con l’intento di creare danno a se stessi o a terze persone. La rabbia invece a risoluzione dei problemi potrebbe essere una rabbia sana, funzionale.

Solitamente si percepisce questo genere di emozione quando ciò che si era pianificato incontra degli ostacoli, da qui scatta la frustrazione per non aver potuto raggiungere l’obiettivo. Leggi tutto “La Rabbia”

Il cibo è una droga?

Il cibo per me era come una droga”, questa è la frase che spesso ho sentito dire da quando mi occupo di Disturbi Alimentari. Sono moltissime le persone che lottano tutti i giorni contro la loro dipendenza da cibo. Purtroppo la precedente affermazione non è un semplice modo di dire, il cibo, proprio come le sostanze stupefacenti, gli psicofarmaci, l’alcool e il fumo, può dare dipendenza.
Oggi molti articoli scientifici parlano di “addiction”, un termine anglosassone che sta ad indicare “la dipendenza”. Quella da cibo caratterizza molti pazienti affetti da obesità.

Leggi tutto “Il cibo è una droga?”

MBSR

L’MBSR (mindfulness based stress reduction) è un programma di riduzione dello stress basato sulla mindfulness, finalizzato al miglioramento del benessere psico-fisico dei partecipanti grazie all’apprendimento di pratiche di meditazione di consapevolezza. Nasce nel 1979, quando Jon Kabat Zinn fonda la Stress Reduction Clinic (Clinica per la riduzione dello stress). Da qui i protocolli iniziano a diffondersi e a venire applicati nelle università e negli ospedali. Con gli anni i corsi si diffondono nei più disparati ambiti: aziende, scuole, mondo dello sport, carceri, in molti approcci psicoterapeutici, etc..

La prospettiva della Mindfulness introduce un modo diverso di entrare in contatto con la propria esperienza, insegnando come prendersi cura di se stessi, vivere al meglio, ad accettare gli accadimenti e a gestire lo stress. Leggi tutto “MBSR”

La Mindfulness: cosa è, cosa non è

La Mindfulness è quel genere di consapevolezza che emerge attraverso il prestare attenzione al momento presente, intenzionalmente e in maniera non giudicante.

Essere Mindful significa essere totalmente se stessi e totalmente calati nel qui ed ora, radicati nella realtà così come è, non in quella che vorremmo o che ci immaginiamo. È una modalità di coscienza che si può coltivare e stabilizzare tramite la pratica meditativa (Kabat-Zinn, 2003).

La Mindfulness affonda le sue radici nella Meditazione di Consapevolezza, pratica Buddhista della tradizione Theravada. Leggi tutto “La Mindfulness: cosa è, cosa non è”

Mindfulness e Yoga migliorano le Funzioni Esecutive e incrementano i livelli di Energia

A dircelo è uno studio dell’Università di Waterloo in Canada.
Bastano solo 25 min al giorno di Meditazione Mindfulness o di Hatha Yoga per accendere alcune aree cerebrali, in particolar modo quelle deputate alle Funzioni Esecutive, quelle funzioni che regolano principalmente i processi di controllo, pianificazione e coordinazione.
I soggetti partecipanti allo studio hanno meditato, fatto yoga o passato del tempo a leggere (gruppo di controllo). Tutte e tre le attività avevano una durata di 25 min. Attraverso la somministrazione di appositi strumenti standardizzati si è riscontrato un miglioramento delle abilità legate alle funzioni esecutive per i soggetti che avevano praticato Mindfulness e Yoga ed un incremento dei livelli di Energia per chi aveva praticato Yoga. Quest’ul
timo dato sarebbe spiegabile alla luce della dinamicità dello yoga che come tutte le attività motorie comporta la produzione di endorfine.

Aspettando ulteriori studi PRATICHIAMO…